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Appartamento trasformato in dormitorio, confermato il sequestro: "La proprietaria sapeva"

La donna percepiva l'affitto a prezzo di mercato con contratto regolare a una coppia cinese: erano i due a subaffittare. Ma la Cassazione conferma il sequestro

Un locale dormitorio (Repertorio)

I locatari avevano trasformato la casa in un ostello-dormitorio, con via vai continuo di cittadini cinesi (per lo più irregolari), e le autorità hanno disposto il sequestro dell'appartamento nononstante il rapporto perfettamente regolare di locazione tra la proprietaria - una donna di 63 anni - e una coppia cinese: contratto in regola e pagamenti con bonifici bancari.

Via Bramante 35, cuore di "China Town". L'arma del sequestro ruota intorno all'ingiusto profitto: i legali della donna hanno provato a farle riottenere l'appartamento cercando proprio di dimostrare che di ingiusto profitto non si poteva parlare, andando fino alla corte di Cassazione, ma senza successo. Il sequestro - riferisce Santucci sul Corriere - risale al 2016 (in quel momento era preventivo) ed è conseguente al reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

Il Tribunale del Riesame aveva accolto la richiesta di dissequestrare l'immobile, accettando in prima istanza che il contratto di locazione tra la donna e la coppia era regolare e a prezzi di mercato: in altre parole, la proprietaria non "approfittava" dell'attività illecita della coppia per ottenere più soldi. Anche perché - hanno provato a sostenere i legali - non ne aveva conoscenza. Sapeva soltanto che, di tanto in tanto, quella coppia ospitava per brevi periodi qualche parente di passaggio a Milano.

Di diverso avviso è stata la Cassazione, secondo cui la proprietaria otteneva il pagamento regolare dell'affitto anche "grazie", seppure indirettamente, all'attività illecita della coppia. Ma determinante è stato il fatto che, seppure non all'inizio, però ad un certo punto la proprietaria si era resa conto di quanto stesse avvenendo in casa sua. Lo aveva ammesso lei stessa. E, non avendo operato perché cessasse il contratto, aveva sostanzialmente "collaborato" affinché tutto andasse avanti così. Affinché quella casa continuasse ad essere un ostello-dormitorio.

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